Le interviste de "Il Rile" - Luigi Caccia Dominioni
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La situazione della scuola di Muggiano
Intervista a Bruno Simini,
assessore all’Educazione e Infanzia del Comune di Milano
La manutenzione della scuola di Muggiano, gli asili privati e l’integrazione degli stranieri, alcuni dei punti di interesse pubblico che avremmo voluto affrontare con l’assessore ma…
Nulla da fare, questa volta non ci sono scusanti per nessuno. L’intervista non è riuscita, anzi non ha avuto luogo, nonostante gli innumerevoli sforzi, in quanto non è stato possibile trovare un dialogo costruttivo con l’Assessore o qualche suo collaboratore. Un modo di comportarsi che certo lascia spazio a molte libere interpretazioni… in particolare sul rapporto con i cittadini. Non resta che pubblicare le domande che avremmo voluto rivolgere e la lettera che abbiamo inviato durante l’estate. Ognuno è libero di esprimere le proprie considerazioni in merito.
Le domande che avremmo rivolto ed abbiamo inviato all’Assessore.
Asili privati
In recenti interviste ha dichiarato di essere riuscito ad ampliare l'offerta
comunale di asili di centinaia di posti in più tramite il sostegno
dato all'iniziativa dei privati. Ha dichiarato anche di considerare una risorsa
l'iniziativa privata. Criteri e controlli? Che garanzie avranno i genitori
che porteranno i loro bambini in tali strutture? A quanto risulta il comune
di Milano è ancora privo di strumenti di programmazione che definiscano
standard quantitativi e qualitativi, nonché di procedure per il controllo,
per regolare il rapporto con i tanti gestori privati di asilo nido, generosamente
finanziati con soldi pubblici. Prossimamente ne avremo uno anche a Muggiano.
Quali sono gli strumenti che il comune utilizzerà per valutare l’effettivo
valore di queste strutture? Un’associazione come il Comitato di Quartiere
potrà prendere visione di eventuali standard rispettati o meno?
Manutenzione scuole
Il referente per la manutenzione degli edifici scolastici non e’ Lei
ma il suo collega Riccardo De Corato, non riteniamo però il Suo assessorato
estraneo alla problematica. Nelle aule scolastiche non ci sono solo banchi,
lavagne, mobili e suppellettili ma bambini, esseri umani in crescita che hanno
diritto ad un ambiente idoneo in cui seguire un percorso educativo. Come possiamo,
per esempio, pretendere di insegnare loro il rispetto della cosa pubblica
se il loro tempo scuola trascorre in ambienti che hanno veramente poco di
decoroso? La scuola elementare di Muggiano è un esempio drammatico
di questa situazione come molte volte pubblicato anche sul nostro giornale,
in un numero precedente un lettore riportava testualmente: ”…piove
all'interno della palestra; manca il riscaldamento in alcuni bagni e nell'infermeria;
mancano le luci in alcuni bagni, ma soprattutto un bambino handicappato che
frequenta la scuola svolge le sue lezioni nell'infermeria”
Quello che chiediamo a Lei è l’impegno a farsi portavoce di un
programma, anche di massima, pubblico, sugli interventi programmati sulla
scuola di Muggiano al fine di poterli valutare e seguire anche con i genitori.
Pensa la cosa fattibile? La manutenzione ordinaria, la gestione dei giardini
con il sistema di accentramento Global Service, sembra rivelatosi fallimentare,
basta osservare il giardino della scuola di Muggiano per rendersene conto:
non ritiene che un sistema più decentrato con maggior potere ai singoli
dirigenti scolastici magari gestito con degli ‘sponsor’ possa
dare risultati migliori? Non varrebbe la pena avviare un progetto pilota in
tal senso?
Problema stranieri
Un quotidiano di alcune settimane fa ha pubblicato la notizia che gli asili
del centro città hanno più alunni perché i genitori preferiscono
mandarli in quelle zone in quanto ci sono meno stranieri. A Muggiano questo
è un problema molto sentito, non sarebbe meglio tentare di distribuire
in tutte le scuole milanesi il numero degli stranieri per facilitarne l’integrazione?
Viceversa come valuta la proposta di fare classi intere di stranieri per educarli
secondo le loro regole, usi e costumi nello stile della proposta di un preside
milanese? A Muggiano gli alunni nomadi del campo ufficiale di via Martirano
godono di un trattamento pubblico di favore con un servizio di trasporto diretto
quotidiano per gli alunni, cosa che i cittadini delle cascine Guascona e Guasconcina
hanno sempre auspicato ma mai ottenuto con mille scusanti. E’ corretto
secondo il suo parere?
Numero di bambini
Il Comune, comunicando i dati delle iscrizioni della scuole materne, si trova
a dover fare i conti con un boom di richieste per gli asili, quasi seicento
bambini che entreranno in classe a due anni e mezzo, un esercito di piccoli
che andranno a popolare le scuole. L’impegno ad allargare le classi
– rispettando la legge - a un massimo di 27 - 28 bambini nelle materne
pur di accogliere tutte le domande, secondo Lei, non pregiudicherà
il livello dell’istruzione?
Nuove costruzioni
Non ritiene che in un nuovo quartiere come Muggiano in cui la densità
di piccoli è molto alta e probabilmente crescerà ancora nei
prossimi anni, valga la pena investire in nuove struttura magari a supporto
anche della zone vicine invece di implementare onerosi piani di manutenzione
su strutture fatiscenti e datate? Strutture magari polifunzionali che possano
racchiudere al loro interno molti servizi comunali che ad oggi sono spesso
inesistenti nelle periferie? Non sollevi, per favore, il problema economico,
in quanto lo scomputo oneri urbanistici a seguito della nuove edificazioni
del nostro quartiere potrebbe facilmente aggirare eventuali difficoltà.
Perché il Comune di Milano non ha preso in considerazione la possibilità
di riqualificare il vecchio storico asilo di Muggiano di proprietà
della parrocchia, inutilizzato da qualche anno, ma per decenni gestito come
asilo, lasciandolo trasformare banalmente in unità abitative. In un
sol colpo si sarebbero potuti liberare posti alla scuola elementare e creare
spazio per una materna o un nido.
La lettera inviata all’Assessore
Egregio Assessore Simini,
spero che Le sia giunta personalmente la nostra richiesta di poter fare un’intervista
con Lei, avanzata nelle scorse settimane, in quanto la situazione creatasi,
che vado a descrivere sotto, rappresenta veramente una pessima figura per
l’intera amministrazione di Milano.
Durante il mese di luglio ho contattato più volte il suo assessorato
e parlato con una serie di suoi collaboratori in merito ad un’intervista
che la nostra redazione (‘Il Rile’ un mensile della zona sud ovest
di Milano) aveva pianificato per la pubblicazione del prossimo settembre.
Inizialmente si era pensato ad un incontro diretto, penso che un'oretta del
suo tempo sarebbe stata più che sufficiente ma, un suo collaboratore,
il dott. Spelta, ha spiegato che gli impegni di lavoro erano tali da impedire
ogni incontro con i cittadini. Qualunque impegno, ce lo lasci pensare, non
vale un incontro costruttivo con la realtà che dovrebbe amministrare?
Varrebbe forse la pena fermarsi e riflettere…
Sbigottiti e sorpresi ma mostrando tutta la nostra buona volontà nel
tentativo di rispettare le Vostre richieste, abbiamo optato, di comune accordo,
con il suo addetto ufficio stampa ad una soluzione alternativa, ovvero un'intervista
con domande scritte inviate via fax, dal momento che mi hanno sempre garantito
la sua completa disponibilità. Anche se personalmente ritengo, e l’intera
redazione è concorde con me, che questo tipo di intervista sia sterile
e poco costruttiva, perché è proprio dall'incontro diretto che
di solito nascono nuovi spunti, idee e progetti. Vista l'importanza delle
tematiche per Muggiano, non abbiamo avuto altre alternative. Oggi siamo arrivati
al 26 luglio e, nonostante le quasi quotidiane richieste telefoniche da parte
mia, non ricevo altro che le solite risposte da qualche suo collaboratore,
sempre con scarsi risultati. Non voglio pensare che questo suo comportamento
verso il nostro giornale sia legato al fatto che siamo solo una testata locale
e che quindi non valga la pena impegnarsi nei nostri confronti ma, mi consenta,
il dubbio è un tarlo non facile da allontanare. Sono proprio giornali
come il nostro che hanno il polso della situazione in particolar modo in quartieri
periferici, come Muggiano, dove viene spesso meno l’interesse dell’intera
pubblica amministrazione, dove si vivono i problemi direttamente sulle spalle
della gente e, perché no, posso emergere a volte semplici soluzioni.
La nostra tiratura è di 2.000 copie ed ogni mese non bastano mai, proprio
per l'interesse che riscuotiamo nei lettori. È palese che al lettore,
al cittadino ed al muggianese stesso l’immagine del Comune di Milano,
ma in particolar modo di chi amministra la città, perde qualche punto
di stima. Giusto per inciso abbiamo vissuto qualche mese fa la stessa situazione
con l’assessore Predolin il quale ha accolto personalmente una nostra
delegazione presso la propria sede per una semplice chiacchierata da cui poi
sono nate diverse iniziative molto interessanti tanto da riuscire ad avere
un vero rapporto costruttivo tra noi. In attesa di una risposta, colgo l’occasione
per porre Distinti Saluti.
Nadia Isola
Direttore Responsabile