Le interviste de "Il Rile" - Roberto Predolin

Intervista all’Assessore Roberto Predolin

L’assessorato al Commercio, storicamente, ha sempre avuto poco a che fare con Muggiano dal momento che la situazione in questo settore è stata statica fino a pochi anni orsono. Ora che le condizioni sono cambiate, alcuni negozi hanno aperto, altri, ce lo auguriamo, lo faranno nel giro di poco tempo, anche questo assessorato prende importanza per il nostro territorio. Abbiamo quindi pensato di fare un’intervista a Roberto Predolin, attuale titolare dell’assessorato al commercio e all’artigianato del Comune di Milano, giusto per saperne di più sulle vicende intorno a noi. Eccone il resoconto!

Da diversi mesi, già prima delle vacanze estive, avevamo nella nostra scaletta di marcia alcune interviste ‘eccellenti’ per i numeri del nostro giornale di fine anno. Avevamo intenzione di intervistare l’assessore Gianni Verga allo sviluppo e territorio, giusto per conoscere di che morte dovrà morire il nostro paese in quanto non sappiamo, in alcun modo, quali progetti l’amministrazione abbia in cantiere, l’assessore Aldo Zampaglione, all’ambiente, per valutare con lui le iniziative, le azioni e le decisioni dell’amministrazione per gestire il nostro territorio dal punto di vista ambientale e l’assessore Roberto Predolin, al commercio e artigianato, per affrontare con lui la situazione dei negozi e del mercato. Li conosciamo tutti, indirettamente certo, a seguito della partecipazione in varie occasioni a riunioni e convegni, così abbiamo pensato di fare quattro chiacchiere con tutti e tre, in tempi diversi, per affrontare i singoli problemi: ‘ ...dal momento che siamo un giornale locale con temi ben definiti... saranno certo disponibili ad accogliere le nostre richieste...’ - così qualcuno di noi pensava -. ‘Non sia mai detto...’: l’assessore Verga in più riprese ha esplicitamente detto che i cittadini non vengono accolti in assessorato a meno che non siano accompagnati da un Consigliere di zona (mah... ci vuole una raccomandazione politica??!!), l’assessore Zampaglione, tramite un suo collaboratore, ha chiesto di avere le domande via fax e su di esse avrebbe inviato le sue considerazioni, giustificando la richiesta precisando che così opera anche il ‘Corriere della Sera’ ed altri quotidiani. A noi, questo non piace in quanto è dal dialogo che si crea un’intervista, dalle sensazioni che si hanno intuizioni e considerazioni e di questo andando avanti nella lettura ve ne accorgerete. L’assessore Predolin, invece, di persona si è fatto carico di organizzare il nostro incontro dopo che è venuto a conoscenza della nostra volontà di effettuare un’intervista: quantomeno, prima di cominciare, gli va dato il premio disponibilità!
L’appuntamento è per un tardo pomeriggio di una uggiosa, piovosa e triste giornata di fine ottobre, nella sede dell’assessorato in via Rastrelli, a due passi dal Duomo. Un dignitoso palazzo anni ’30 con lunghi corridoi ed alti soffitti: quasi tutti se se sono già andati mentre noi entriamo. Siamo in tre: il nostro direttore Nadia Isola, io e Sara Zaccaro, nuova ‘new entry’ del nostro giornale, forse, la più emozionata! Pochi minuti di attesa e, puntuale, giunge l’assessore che ci accoglie nel suo ufficio, sontuoso, ordinato e ben messo. Non appare una delle stanze del potere milanese: una grande scrivania, forse, d’epoca al centro della sala, con da un lato un paio di divani e grandi quadri alle pareti. Come già detto, Roberto Predolin non lo conosciamo direttamente ma abbiamo già avuto occasione di vederlo il 23 settembre scorso al Rosetum, nell’ormai nota riunione sulle periferie, dove ci sorprese con una serie di dati precisi sui negozi della zona 7 e con i suoi modi spicci ma concreti. Lo abbiamo incontrato anche in occasione della Sagra di Baggio dove apparve risoluto e pratico quasi in antitesi con la figura del politico che immedesima in questo momento. Dopo i convenevoli, l’assessore prende la parola per primo, non sa cosa siamo intenzionati a chiedere se non per intuito ed inizia osservando un piccolo promemoria sulla situazione muggianese dei negozi. ‘So che a Muggiano avete, una pizzeria, una macelleria, un bar, 8 locali vuoti...’ esordisce. L’impressione non è quella che stia leggendo dati riportati ma che conosca veramente la nostra realtà: subito interveniamo, interrompendolo, senza il timore di infastidirlo dal momento che entriamo ancor più nel dettaglio e, ormai, si è fatto la fama di una persona spiccia. ‘Assessore sono tre le nostre questioni - così rompiamo il ghiaccio - proprio i negozi Aler vuoti, il mercato ambulante e i prezzi dei generi di prima necessità alti.’ Prima che possa riprendere la parola aggiungiamo: ‘...è vero che siamo in una situazione di libero mercato ma cosa si può fare per indurre l’Aler a ridurre i costi di affitto?’ L’esperienza ci insegna che se nella domanda inseriamo già la risposta più ovvia che un interlocutore possa dare - in questo caso l’essere in una situazione di libero mercato degli affitti - il nostro interlocutore non la può sfruttare. ‘Il problema è che Muggiano non ha una piazza vissuta, il bacino d’utenza è pur sempre ridotto nonostante i nuovi arrivi e l’Aler ha dei costi troppo alti che limitano la capacità imprenditoriale dei commercianti. E’ per questo che ci siamo già attivati per un incontro Comune di Milano - Aler per affrontare il problema. La verità che oltre a questo non possiamo fare. Ma abbiate fiducia...’ Siamo abituati ad avere fiducia... e per una farmacia cosa possiamo fare? - ribattiamo noi -. ‘So che alcune azioni sono già state fatte ma chiedete al Comitato di Quartiere di fare una richiesta formale a noi che ci attiviamo, si deve trovare comunque qualcuno che voglia venire.’ Fino a questo punto il dialogo è un po’ blando del resto l’argomento negozi Aler veramente è oltre le possibilità dell’assessorato. Decidiamo di cambiare argomento: ’Assessore, il consiglio di Zona ha approvato una delibera per il mercato ambulante, che possibilità ci sono di vederlo?’ Predolin si concentra e risponde: ‘Il problema maggiore sono le forze per la sicurezza e la vicinanza del Quartiere Olmi. Abbiamo già avuto due esperienze: una a Ponte Lambro dove, nonostante i 40 banchi ambulanti, è stato un fiasco in quanto la gente non ha la mentalità per andarci e Quartiere Adriano, nella stessa situazione, dove invece è stato un successone. Questo per capire quanto sia importante sapere se ci sono le condizioni per farlo. La sicurezza, proprio nella vostra zona, è delicata e ci vogliono le forze adeguate, la presenza di vigili urbani, ispettori dei mercati altrimenti bastano quattro ‘bulli di quartiere’ è poi la gente non va più. Il Quartiere Olmi è molto vicino, si potrebbe valutare la possibilità si spostarlo in prova visto che tra poco dovremo spostarlo a causa dei lavori dei parcheggi, ma ci vorrà un po’ di tempo... ‘ Intuiamo nella voce dell’assessore una certa incertezza, così subito chiediamo che possibilità possa avere Muggiano di vedere un mercato ambulante il sabato, il giorno migliore visto che molta della nostra gente nei giorni feriali lavora. ‘Ma.. a breve... - accenna una parola poi interveniamo noi: ‘Osiamo, assessore, ...dia una percentuale!’ ‘Mah non è facile.... 40% ...direi’ Ma capiamo dal suo sguardo che è un valore ottimista, molto ottimista! Proponiamo un’alternativa nata improvvisamente (da queste situazioni cresce il nostro pensiero che è meglio un dialogo che inviare via fax le domande) ‘Non si potrebbe organizzare una sorta di mercato rionale, un ‘mini market’ o uno spaccio? Avremmo il doppio vantaggio di avere i prezzi calmierati e un negozio che potrebbe avere una grande varietà di prodotti con certamente minori difficoltà organizzative.’ Improvvisamente il volto dell’assessore si illumina come colto da un’intuizione. ‘Questa sì che è una bella idea - insorge l’assessore guardando la sua collaboratrice che nel frattempo ci ha raggiunto - non ci avevamo pensato! Subito domani mi attivo per vedere se quest’idea è applicabile negli spazi ALER, magari accorpando un paio di locali. Sono sommerso da richieste di società commerciali che vogliono aprire locali di questo genere e non avevo pensato a Muggiano!’ ’Siamo contenti che abbia portato qualcosa di buono il nostro incontro: ma abbiamo un’altra domanda. E’ possibile in occasione delle feste di quartiere o di altre manifestazioni inserire un mercato ambulante per un giorno magari a tema, per esempio una serie di bancarelle di antiquariato?’ ‘Certo... la classica richiesta delle feste di via: fatemi una domanda scritta per tempo che vi metto in contatto con le associazioni di categoria e senza onere alcuno possiamo concedervi l’autorizzazione per farlo.’
A questo punto, dopo circa un’ora, offriamo la nostra disponibilità a diffondere eventuali iniziative dell’amministrazione che possano essere utili per la popolazione e, subito, l’assessore ci rende partecipi di un’iniziativa che verrà anche a Muggiano. In particolare il 6 dicembre, un sabato, nella piazzetta antistante la chiesa avverrà un vendita di frutta e verdura assortita ad un prezzo ‘popolare’ di 2 euro la cassetta con il ricavato destinato ai City Angels, ovvero quell’associazione di volontariato fondata per aiutare chi si trova in difficoltà a Milano. Meno male che qualcosa c’è anche per noi! Ringraziamo comunque l’assessore per la disponibilità offerta, certo fuori dal comune visti i precedenti, e per la cortesia con cui ci ha ricevuto. Averne di personaggi così!

Marco Rossetti

Chi è Roberto Predolin

Nato a Pisa il 26 febbraio 1946
Ha conseguito gli studi di maturità classica
Curriculum Professionale
· Dal 1974 al 1978: Direttore Commerciale nella Società Fratelli ROIATTI operante nel settore dei trasporti;
· Dal 1978 al 1984: Direttore Commerciale e Responsabile Operativo della Società MAGAZZINI di Lainate (MI), operante del settore trasporti, magazzinaggi, imballaggi e spedizioni internazionali;
· Dal 1984 al 1987: Consulente commerciale per la Società SHIPPING TEAM, con competenze riguardanti prevalentemente il settore dei trasporti e delle spedizioni internazionali;
· Dal 1987 ad oggi: Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società CE.TRAN. Service. S.r.l.
Curriculum Politico
· Anni ’70: tra i fondatori della Maggioranza Silenziosa di Milano;
· Anni ’80: Responsabile giovanile del Circolo Giuliano Dalmata di Milano e fondatore di 3 circoli culturali: Quarto tempo, La Rabiusa e la Vecchia Tribù (gruppo di studio di giornalisti, scrittori ed operatori culturali);
· Nel 1993: tra i fondatori di ALLEANZA NAZIONALE a Milano, successivamente assume il ruolo di Presidente Provinciale e membro dell’Assemblea Nazionale del Partito;
· Nel 1996: Consigliere di Alleanza Nazionale nella Provincia di Milano;
· Nel 1997: eletto nel Consiglio Comunale di Palazzo Marino con il ruolo di Capogruppo di Alleanza Nazionale.

Pagina precedente