La storia si ripete!

Vi è mai capitato di trovare in vecchi bauli, armadi in soffitta o in cantina degli oggetti appartenuti agli anni della vostra giovinezza? Vecchi giornali o in particolare i numeri dei precedenti giornalini di Muggiano? A noi sì! In particolare ci sono capitati tra le mani vecchi, per non dire antichi, numeri dell’ ”Orto delle Idee”, un giornalino di Muggiano dei primi anni ’90. Lasciateci raccontare: una curiosità senza limiti nel leggere quanto i nostri predecessori scrivevano tale da appassionare non solo la ricerca di altri numeri ma addirittura di altre testate stampate in anni precedenti. E’ così che abbiamo scoperto una inaspettata vena giornalistica dei Muggianesi addirittura nata nei primi anni ’70 per giungere fino ai giorni nostri. Ma... procediamo con ordine!
Nell’ormai lontano Aprile 1973 nasceva un giornalino creato da un gruppo di ragazzi che aveva voglia di costruire un mezzo di informazione e soprattutto di discussione. Guarda caso...! Un giornale, oseremmo dire semplice, senza scadenza fisse ma con uscite dettate dalla presenza degli articoli, senza offesa ovviamente per la redazione di allora. Che tenerezza non appena ne prendiamo in mano una copia, noi abituati a computer, scanner, posta elettronica, software di impaginazione e quant’altro, sorridiamo quando leggiamo gli articoli di quasi 30 anni fa battuti a macchina con il titolo scritto in bella calligrafia mano! Tanto di cappello a quei giovani pionieri, allora!!! Intraprendenti Muggianesi si meritano proprio un elogio per la loro opera. ”Insieme”, così si chiamava, ebbe vita prospera per parecchi anni poi come molte cose della vita quotidiana per i molteplici impegni, piano piano come era nato scomparve.

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Tuttavia la vena giornalistica muggianese non era del tutto esaurita in quanto già nel Maggio 1987 viene alla luce il numero 0 del “Quarantotto”: non ci è dato di sapere l’origine di questo nome ma un’interpretazione non sembra impossibile. Il numero dell’autobus che collegava Muggiano a Baggio o la situazione, non molto diversa da quella di adesso, del borgo fantasiosamente collegata alle condizioni italiane delle guerre di indipendenza? Libera interpretazione!
Le vicende di questa testata inizia dai primi numeri stampati presso la tipografia dell’Istituto Beccaria, al successivo utilizzo di programmi per l’impaginazione che portano ad un progressivo miglioramento estetico e ad una riduzione dei tempi di costruzione del singolo numero con la conseguente stampa in casa, atta a ridurre i costi. Le sottoscrizioni erano la fonte principale di sostentamento economico, ma l’impeto iniziale non fu tale da portare al giornalino una veste ufficiale in grado di avere la pubblicità come forma di finanziamento. Fu così che il gusto della novità non tardò ad esaurirsi, i gruppi trainanti si sciolsero per il venir meno di tempo libero, entusiasmo e idee, l’interesse generale si affievolì tanto da portare la vitalità della redazione verso una lenta ma costante parabola discendente.
“L’importante è che le iniziative si rinnovino ( ), mantenendo sempre fresco l’entusiasmo...”, leggiamo in un articolo di Aldo Bulega alla chiusura del loro ciclo nel Dicembre 1990.
Detto = fatto, dopo ancora pochi anni di gestazione lo scenario del borgo nuovamente si arricchisce di un giornalino, con la nascita nel Novembre 1993 dell’ ”Orto delle Idee”.
Abbiamo fatto tesoro della collezioni di tutti i numeri usciti ed in particolare dell’esperienza che alcuni di noi hanno fatto con la redazione di questo ultimo giornalino: un tirocinio che ha permesso di avere la marcia giusta già dalla successiva “nascita”.
L’iniziativa, infatti, si chiude verso la fine del 1996 ma per poco in quanto dopo neppure un paio d’anni, certamente grazie anche alla partecipazione ed all’iniziativa delle nuove leve del recente insediamento, pone le sue basi, si consolida ed entra nel gotha giornalistico milanese “Il Rile”, cioè Noi!
E’ proprio il caso di dire che la storia si ripete! Anche noi inevitabilmente un giorno moriremo ma vorremmo farlo a testa alta, lasciando un segno indelebile nella Muggiano di domani, giusto come hanno fatto i nostri predecessori.
Una domanda, prima di concludere: perché abbiamo sentito il bisogno di fare questo breve excursus storico giornalistico di Muggiano? La risposta è semplice: molte persone hanno il bisogno di conoscere il passato, sono affamate di storia quando la società si rinnova e si proietta piena di speranza verso il futuro. Dall’altra parte è pur vero che ci si disinteressa del passato e della storia quando si perde la meta e la speranza, in due parole - la storia è indispensabile per dare identità ad una nuova comunità che cresce -. Ecco il vero motivo per cui puntiamo molto sulla storia di Muggiano.

La redazione

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