Testi di Marco Rossetti
Il territorio del Comune di Milano, con il
suo hinterland immenso, quasi pronto ad assorbire e fagocitare
i piccoli comuni limitrofi è, senza ombra di dubbio,
una delle realtà più eterogenee dell’intera
Lombardia e, forse, di tutta Italia. Provate a pensarci
un attimo; coesistono contemporaneamente diversi aspetti
della vita umana che non è facile trovare accoppiati
in altre città, neppure nella capitale. Un polo industriale
d’eccellenza, una città dei servizi, una facciata
moderna su delle basi storiche, la ricchezza e la povertà
che convivono, un aspetto residenziale eccellente accanto
ad un fronte popolare, le presenze internazionali, studentesche,
finanziarie, economiche sono magneti irresistibili per moltitudini
di iniziative… se riflettete bene anche chi vive questo
mondo non è in grado di elencare, pur con il miglior
sforzo di volontà, tutti gli aspetti che lo caratterizzano.
Questa è la vera forza di Milano e del suo hinterland.
C’è un altro aspetto curioso, tuttavia, che ancor
più sfugge: provate ad osservare su qualunque mappa
del comune… se siete fortunati, nella zona sud ovest potrete
osservare una piccola porzione di territorio milanese. Quella
piccola protuberanza posta nella zona sud - ovest del territorio
che si incunea nei comuni della provincia milanese tra Cesano
Boscone, Cusago, Settimo Milanese e Trezzano sul Naviglio....
ecco Muggiano! E’ il territorio di quello che fino al 1869
fu il Comune di Muggiano, poi assorbito dall’allora Comune
di Baggio a sua volta inglobato dall’espansione della grande
Milano nel 1923. Il riferimento alla fortuna di poco fa
non è casuale dal momento che, in molte cartine milanesi,
viene addirittura tagliato questo spicchio di città!
Perché? Perché non c’è nulla di importante,
nulla di quanto è stato elencato sopra, ma è
proprio questo che ne fa, senza volere, un punto di estrema
attrazione… Siete curiosi di conoscerlo? Non c’è
quindi miglior punto di osservazione che il campanile per
un primo approccio visivo a 360 gradi del nostro borgo!
Guarda
le fotografie.